Labile il confine tra bene e male nella nostra società. Giuste le osservazioni del Papa

Come noto, Papa Benedertto XVI all' Angelus domenicale ha detto con chiarezza che nella nostra società il senso del peccato ormai é smarrito e che questo si deve in parte al fatto che Dio sia assente o quasi dalla nostra vita. Ne parliamo con l' onorevole Paola Binetti, dell' Udc e membro numerario dell' Ops Dei. Onorevole Binetti, condivide l' analisi del Papa? " certo e credo che abbia davvero ragione. Oggi il senso di quello che é peccato si é ridotto notevolmente ed é una cosa molto grave". Per quale motivo? " per la semplice ragione che il senso del peccato indica la considerazione che noi abbiamo di Dio . Peccare significa offendere Dio e dunque se nella nostra anima Dio é assente o dedole, anche la idea del peccato viene a mancare con un grave danno". Insomma, il nesso peccato- Dio é fondamentale: " certamente, in base alla idea e al concetto che abbiamo di Dio, ecco il senso del peccato. Ma ritengo che esista ...
... un secondo altro aspetto da valutare".
Prego: " come spesso denunciato dal Papa nella nostra società, sempre più edonista e comunque inclina al piacere, vige un relativismo sconcertante e pericoloso. Questo relativismo porta a credere che non esistano valori certi e stabili e che la differenza tra quello che é bene e quello che é male sia molto, ma molto attenuata e questo é un errore molto grave che dal punto di vista morale ci porta a situazioni sgradevoli e da evitare".
Ossia? " se non abbiamo chiari i concetti del bene e del male, ciascuno fatalmente si farà la propria idea e la sua costruzione, si crederà indipendente e sovrano di sé stesso con conseguenze assurde. L' uomo diventa il centro di sé stesso e si crede insostiubile, ossia arriviamo alla società antropocentrica, in cui l' uomo ha la sua idea di onnipotenza".
Insomma, che cosa fare? " riscoprire la importanza di Dio, pensare che il peccato sia una grave offesa alla sua santità e riprendere coscienza che tra bene e male esiste una differenza abissale, ricordarlo e non fare di ogni situazione una discrezionalità".
Onorevole convinta che sui valori non negoziabili come vita e famiglia non si può trattare? " certamente questo lo ho detto varie volte e mi pare superfluo tornalo a ripetere".
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