Wednesday, June 22, 2011

Smarrito il senso del peccato a causa del relativismo ormai dilagante

 

Labile il confine tra bene e male nella nostra società. Giuste le osservazioni del Papa

Pontifex.Roma

Come noto, Papa Benedertto XVI all' Angelus domenicale ha detto con chiarezza che nella nostra società il senso del peccato ormai é smarrito e che questo si deve in parte al fatto che Dio sia assente o quasi dalla nostra vita. Ne parliamo con l' onorevole Paola Binetti, dell' Udc e membro numerario dell' Ops Dei. Onorevole Binetti, condivide l' analisi del Papa? " certo e credo che abbia davvero ragione. Oggi il senso di quello che é peccato si é ridotto notevolmente ed é una cosa molto grave". Per quale motivo? " per la semplice ragione che il senso del peccato indica la considerazione che noi abbiamo di Dio . Peccare significa offendere Dio e dunque se nella nostra anima Dio é assente o dedole, anche la idea del peccato viene a mancare con un grave danno". Insomma, il nesso peccato- Dio é fondamentale: " certamente, in base alla idea e al concetto che abbiamo di Dio, ecco il senso del peccato. Ma ritengo che esista ...

... un secondo altro aspetto da valutare".

Prego: " come spesso denunciato dal Papa nella nostra società, sempre più edonista e comunque inclina al piacere, vige un relativismo sconcertante e pericoloso. Questo relativismo porta a credere che non esistano valori certi e stabili e che la differenza tra quello che é bene e quello che é male sia molto, ma molto attenuata e questo é un errore molto grave che dal punto di vista morale ci porta a situazioni sgradevoli e da evitare".

Ossia? " se non abbiamo chiari i concetti del bene e del male, ciascuno fatalmente si farà la propria idea e la sua costruzione, si crederà indipendente e sovrano di sé stesso con conseguenze assurde. L' uomo diventa il centro di sé stesso e si crede insostiubile, ossia arriviamo alla società antropocentrica, in cui l' uomo ha la sua idea di onnipotenza".

Insomma, che cosa fare? " riscoprire la importanza di Dio, pensare che il peccato sia una grave offesa alla sua santità e riprendere coscienza che tra bene e male esiste una differenza abissale, ricordarlo e non fare di ogni situazione una discrezionalità".

Onorevole convinta che sui valori non negoziabili come vita e famiglia non si può trattare? " certamente questo lo ho detto varie volte e mi pare superfluo tornalo a ripetere".

Bruno Volpe @ Pontifex

 

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