Friday, October 21, 2011

În Universitatea Papei se discută despre Conciliul Vatican II

 

Cu ocazia celei de-a 50-a aniversare a Conciliului Vatican II, Universitatea Pontificală din Lateran a organizat un Congres și o profundă investigație - care se v-a prelungi până în 2015 - despre toate aspectele ce țin de ultimul Conciliu (nu doar a documentelor ci și jurnalele părinților și ale experților) pentru a se putea ajunge, după o analiză fără prejudecăți la concluzii certe pentru o hermeneutică corectă. O muncă fără îndoială de interes pentru întreaga Biserică.

Monsignor Enrico dal Covolo tiene a chiarire che la Pontificia Universita' Lateranense, della quale e' rettore da poco piu' di un anno, intende esaminare "senza preconcetti ne' conclusioni predeterminate tutte le carte disponibili sui lavori del Concilio, a cominciare dagli appunti e diari dei padri e dei periti teologici che parteciparono all'elaborazone delle dichiarazioni e degli altri documenti approvati".


"Solo cosi', cioe' con un lavoro davvero scientifico e imparziale, sara' possibile verificare quale delle due ermeneutiche sia in effetti quella piu' corretta", afferma monsignor dal Covolo, annunciando per l'anno prossimo (dal 3 al 6 ottobre 2012) un primo Convegno Internazionale in collaborazione con la Pontificia Commissione per le scienze storiche sul tema dell'interpretazione del Concilio, nel quale verranno fissati i criteri per questa ricerca, e per il 2015 la presentazione - in un'altra assise internazionale - dei risultati raggiunti, "quali essi siano". "Per portare tutto alla luce come ci prefiggiamo - spiega il rettore - il lavoro di ricerca dovra' essere assolutamente imparziale". (Sursa)

Friday, September 30, 2011

Educazione, l'Europa espropria la famiglia in tribunale

di Marco Respinti

30-09-2011

Educazione sessuale nelle scuoleIl 22 settembre la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da 5 coppie di genitori tedeschi cristiani battisti che, per essersi rifiutati di mandare i propri figli, frequentanti le elementari, al corso di "educazione" sessuale previsto obbligatoriamente dall’ordinamento scolastico ma da loro ritenuto immorale anche per l’uso di immagini e situazioni giudicate pornografiche, erano stati multati e trascinati in tribunale. Fortunati, del resto, rispetto a quegli altri genitori, molti, che, per le medesime ragioni, sono invece finiti addirittura in carcere, in alcuni casi persino per diverse settimane. La decisione presa dalla CEDU è del resto definitiva, ovvero - Strasburgo locuta, causa finita - il caso è chiuso, con sconfitta totale dei genitori.

Scuola per scuola, leggere le motivazioni della Corte - disponibili solo in inglese e sintetizzate in un articolato comunicato stampa emesso in francese, in inglese e in tedesco - è altamente istruttivo per almeno quattro ragioni.

La prima. Nel dare torto marcio ai genitori tedeschi preoccupati dall’educazione integrale e matura dei propri figli, «la Corte ricorda di avere già esaminato il sistema tedesco che impone la frequenza obbligatoria della scuola elementare» e di avere già giudicato che, «introducendo questo sistema», lo Stato tedesco «ha puntato a garantire l’integrazione sociale dei ragazzi volendo evitare il sorgere di società parallele […]».

La seconda. «La Corte osserva che i corsi di educazione sessuale in questione miravano […] alla trasmissione neutra di conoscenze riguardanti la procreazione, la contraccezione, la gravidanza e la nascita, fornita in osservanza della normativa giuridica vigente e delle linee-guida conseguenti, nonché dei programmi scolastici che si basano sugli attuali standard scientifici ed educativi».

La terza. «La Corte reitera in questo contesto che la Convenzione [Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali] non garantisce il diritto a non essere esposti a opinioni contrarie alle proprie convinzioni»

La quarta. Del resto, «[…] i genitori che hanno fatto riscorso erano liberi di educare i propri figli dopo la scuola e nei fine-settimana, e così il loro diritto a educare i figli in base alle loro convinzioni religiose non è stato limitato in maniera spropositata».

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VERTICE SULLA CULTURA DIGITALE PREPARA IL SINODO DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE

 

Organizzato dalla RIIAL in Cile

CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 30 settembre 2011 (ZENIT.org).- Il Congresso “Chiesa e cultura digitale”, che si celebrerà a Santiago del Cile dal 17 al 19 ottobre, rappresenta un momento nel cammino di preparazione del prossimo Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione.

Lo ha annunciato l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in un videomessaggio diffuso attraverso Internet ai partecipanti e agli organizzatori.

L'incontro è organizzato dal dicastero vaticano e dal Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM), attraverso la Rete Informatica della Chiesa in America Latina (RIIAL), in collaborazione con la Conferenza Episcopale Cilena e l'Università Cattolica del Cile.

Monsignor Celli ha affermato che l'incontro costituisce una “felice opportunità”, sostenendo che attualmente non si può immaginare un'ampia riflessione della Chiesa su una nuova pastorale senza far riferimento ai mezzi di comunicazione sociale.

“Le nuove tecnologie hanno dato vita a una nuova cultura, a un nuovo modo di essere dell'uomo e della donna di oggi”, aggiunge il videomessaggio.

“Parlare di evangelizzazione al giorno d'oggi... non se ne può parlare senza far riferimento a un dialogo profondo con la cultura digitale e senza prendere coscienza del fatto che dobbiamo esercitare una vera pastorale nel contesto della cultura digitale”, spiega.

La prossima assemblea dei Vescovi del mondo, convocata da Benedetto XVI in Vaticano nell'ottobre del prossimo anno, si concentrerà sulla nuova evangelizzazione.

Durante il Congresso, verrà presentato il lavoro svolto da dieci università dell'America Latina che hanno analizzato aspetti concreti della cultura digitale.

Il programma del Congresso, le modalità di partecipazione e gli apporti del processo preparatorio sono disponibili su www.riial.org/congreso

Metropolitan Hilarion visit Pope Benedict

 

Pope Benedict on Thursday met at Castel Gandolfo with the head of the Russian Orthodox Church’s department for external relations, Metropolitan Hilarion Alfeyev. The Orthodox archbishop, a noted theologian, Church historian and composer, spent the past two days meeting with Vatican officials to discuss the ongoing dialogue between the two Churches.
     Since he took over in this key post, Metropolitan Hilarion has met twice before with the Pope in September 2009 and again when he organised a concert in honour of the pontiff in May 2010. Though there was no official communiqué following the private encounter, their talks were part of the ongoing improvement in relations between the Catholic and Russian Orthodox Churches, as Metropolitan Hilarion himself told Philippa Hitchen at the end of his two day visit to the Vatican…
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“His Holiness is a man of faith and whenever I meet with him I’m encouraged by his spirit, his courage and his dedication to the life of the Church worldwide. Of course I’m very impressed by his knowledge of the Orthodox tradition and the attention he pays to the dialogue between the Catholics and the Orthodox...I believe that this attitude of the Primate of the Roman Catholic Church will greatly help us in our way towards better mutual understanding
     We do not have a very clear picture of what should be the role of the primate within the Orthodox tradition and without this clear and unified vision we cannot easily discuss how we see the role of ‘primus inter pares’ within the universal Church...
We believe that such a meeting (between Pope Benedict and Patriarch Kirill) will take place some time in the future but we are not yet ready to discuss the date or the place or the protocol, because what matters for us primarily is the content of this meeting….. It requires a very careful preparation and we should not be hurrying up or be pressed to have this meeting at a particular point in time."

2012 Communications Day: Silence and Word: path of evangelization


The Pontifical Council for Social Communications on Thursday announced the theme for the 2012 World Communications Day: Silence and Word: path of evangelization. Below is the text of a communique from the Council explaining the theme in context:
Statement from the Pontifical Council for Social Communications on the theme for the 2012 World Communications Day
The extra-ordinarily varied nature of the contribution of modern communications to society highlights the need for a value which, on first consideration, might seem to stand in contradistinction to it.

Silence, in fact, is the central theme for the next World Communications Day Message: Silence and Word: path of evangelization. In the thought of Pope Benedict XVI, silence is not presented simply as an antidote to the constant and unstoppable flow of information that characterizes society today but rather as a factor that is necessary for its integration.
Silence, precisely because it favors habits of discernment and reflection, can in fact be seen primarily as a means of welcoming the word. We ought not to think in terms of a dualism, but of the complementary nature of two elements which when they are held in balance serve to enrich the value of communication and which make it a key factor that can serve the new evangelization.
It is clearly the desire of the Holy Father to associate the theme of the next World Communications Day with the celebration of the forthcoming Synod of Bishops which will have as its own theme: The New Evangelization for the Transmission of the Christian Faith.
World Communications Day, the only worldwide celebration called for by the Second Vatican Council (Inter Mirifica, 1963), is celebrated in most countries, on the recommendation of the bishops of the world, on the Sunday before Pentecost (in 2012, May 20).
The Holy Father’s message for World Communications Day is traditionally published in
conjunction with the Memorial of St. Francis de Sales, patron of writers (January 24).
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